La finale del campionato italiano di pesca al black bass da belly boat quest’anno si è svolta in Umbria, tra i suoi monti e suadenti profumi di mosto. Per gentile concessione dell’ENEL, è stato possibile disputare la finale nel bacino di Pietrafitta, realizzato per il raffreddamento delle turbine di un impianto per produzione di energia elettrica, che originariamente funzionava a lignite.
Questo bacino[//] dalle acque color smeraldo, di forma elittica, per una lunghezza di almeno 2 Km, è completamente circondato da sassi ingabbiati in reti metalliche che affondano verticalmente nelle sue acque.
La profondità si aggira mediamente tra i 5 e 7 m. poche cover in acqua, è presente un immissario, che non sempre porta acqua.
Massiccia la presenza di giovani, pochi invece i pescatori over 40
Sabato 28 la gara è iniziata alle ore 10,45 ed è terminata alle ore 17,15. Sole e vento le condizioni meteo.
Un folto gruppo di bassman ha stazionato di fronte all’alaggio dei belly, Nel giro di forse nemmeno un minuto ecco, arriva la prima cattura, solo dopo circa mezz’ora dall’inizio della gara le catture si sono diradate.
Il lago ha regalato numerose catture di pesci oltre il kg, ed alcuni esemplari prossimi ai 2 Kg. Serina porterà in pesatura un bass di 2200 g con il quale si aggiudicherà il Big bass della competizione.
Probabilmente, ci si aspettava che sarebbero stati catturati più pesci, ma allo scoccare dell’ora, una parte dei 50 contendenti non sono riusciti a catturare un solo bass.
Per quanto mi risulta, le tecniche più fruttuose sono state texas e drop.
Nel secondo giorno di gara, caratterizzato dalla pioggia la partenza è avvenuta alle ore 8 e la gara è terminata alle 14,30. La presenza dei persici reali ha indotto all’utilizzo di crankbait che sicuramente ha portato la maggior parte delle catture. Meno catture rispetto il giorno precedente, ma anche in questa occasione, sono stati pesati bass ben superiori al kg.
Dopo la pesatura si è proceduto alla premiazione che ha visto sul gradino più alto del podio Pozzi che il primo giorno ha pesato 3030 g ed il secondo 2540 g per un totale di 5570 g, secondo classificato Merino il quale ha totalizzato 5120 g e terzo Canizzo, 4730 g.
Grande gioia per chi ha disputato una buona prova, un verdetto pesante per chi non ha trovato la chiave di lettura.
Palese sul volto di chi non è riuscito a mostrare le proprie qualità, la tensione, la delusione, il timore di non riuscire. La parte più umana della persona sembrava galleggiare sulle verdi acque del lago e librarsi nell’etere ove si mescolava al continuo vocio dei contendenti, sembrava poi che la pioggia la costringesse a riflettersi sullo specchio d’acqua per creare un nuovo volto di una persona che non può esser più la stessa. Sole e pioggia, sorriso e dolore.
Tre i soci BWA che hanno potuto accedere alla finale; Magri Enrico, Polelli Davide e Toselli Vittorio.
Nel primo giorno di gara, solo Polelli è riscito a pesare un pesce, per il peso di 395g. il secondo giorno ha invece premiato la tenacia e la competenza di Magri, il quale è riuscito a fare la quota (4 bass, 25 cm) con due pesci prossimi al kg, facendo la terza miglior pesata del secondo giorno totalizzando 3070g, bottino conseguito su di un hot spot pescando a crank. Polelli si è presentato alla pesatura con un bel pesce del peso di 1230g anch’esso catturato a crank. Nonostante l’impegno profuso, Toselli termina la gara con due cappotti. Magri, alla sua prima esperienza agonistica, ma con più si 20 anni spesi sull’acqua conclude al 16° posto, Polelli, bassman dalle qualità già da tempo note conclude al 31°.

Sotto la pioggia battente si è conclusa questa entusiasmante manifestazione; non resta che ripercorrere le esperienze fatte e guardare alla prossima stagione agonistica.