Paolo Gamberoni con Andrea Marchi ex Sindaco Ostellato

 Finalmente si torna a pescare…

Dopo questi mesi di divieto sembra che finalmente si possa tornare a pescare; con la partenza della fase due di questa emergenza coronavirus, fissata per il 4 maggio   il Dpcm del 26 aprile si era letteralmente dimenticato di noi o quantomeno ci aveva   totalmente ignorato. Viste le modalità con cui normalmente pratichiamo il nostro sport ci sembrava una ingiustizia, nonché una  assurdità incredibile.

A quel punto abbiamo cominciato a mobilitarci per far  riconsiderare quanto inserito nel Dcpm . A livello Nazionale Fipsas e Fiops hanno iniziato a fare pressione sul governo e sui ministri di competenza per rivedere quanto deciso, la soluzione di avere una decisione di carattere nazionale sembrava assolutamente difficile anche se l’importanza di aver smosso il problema a livello nazionale certamente ha avuto il suo peso.

La settimana scorsa Il Presidente Regionale Fipsas Mauro Tinti a firma di tutti i Presidenti delle Sezioni e dei Comitati Provinciale dell’Emilia Romagna ha inoltrato una sollecitazione in regione a tutti gli organi preposti compreso il Presidente Bonaccini al fine ovviamente di ottenere il permesso di andare a pescare.

Non so quanto tutto questo sia determinante ma di certo Fipsas ha fatto la sua parte importante e la pesca è stata inserita nell’atto della Giunta Regionale del 30/4/2020  num 74.

Districarsi tra questa miriade di regole, ordinanze, decreti sembra una cosa impossibile, soprattutto per la continua modifica ed evoluzione degli stessi, ma sta di fatto che in Emilia Romagna da lunedì 4 maggio si potrà andare a pescare;  in primis rispettando tutti i protocolli sanitari in vigore , pescare individualmente e rispettando le distanze minime di due metri (meglio rimanere nei canonici dieci metri per non dare adito a contestazioni).

Si potrà pescare esclusivamente all’interno della propria provincia.

E’ vietata qualsiasi forma di competizione

E possibile accompagnare a pescare un minore o una persona non autosufficiente, e non avere altri accompagnatori.

L’autocertificazione è obbligatoria e come motivazione dovrà essere riportato “Per attività di pesca sportiva    Decreto n 74 del 30/04/2020   art 8

E’ importane attenersi alle disposizioni del decreto,    per una tutela della salute pubblica,  in secondo luogo per non incorrere in pesanti sanzioni , e non ultimo, per dimostrare che la nostra attività può essere svolta con diligenza ed in piena sicurezza ,  questo in previsione di ottenere ulteriori aperture nel minor tempo possibile.

Paolo Gamberoni