EUROPEI DI COLPO: PER FUSCONI E FRIGIERI TROPPO STRETTO IL DECIMO POSTO







































EUROPEI DI COLPO: PER FUSCONI E FRIGIERI TROPPO STRETTO IL DECIMO POSTO,…..



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«Inutile nascondere la delusione dei ragazzi e del team, questi campionati lasciano l’amaro in bocca».
Antonio Fusconi, membro del comitato di settore acque interne e responsabile nazionale della pesca al colpo, al rientro dalla trasferta olandese che lo ha visto al fianco degli azzurri, parla di una gara il cui risultato non restituisce la realtà dei fatti.
«Un campionato amaro, funestato già durante le prove da un gravissimo incidente occorso ad una bambina olandese di dieci anni che è annegata in un canaletto che confluiva nel campo gara dove gli azzurri si stavano allenando. I ragazzi sono rimasti sconvolti ed erano affranti per non aver potuto salvare una vita. Sono riusciti comunque a restare concentrati su una competizione che sapevano li avrebbe messi a dura prova. Di fatto la delusione è grandissima e il decimo posto dice poco di quella che è stata la realtà dei fatti: due pesci in più durante il sabato e con la gara di domenica saremmo stati abbondantemente sul podio. Dal punto di vista tecnico faccio i miei complimenti al ct Rudy Frigieri e ai vice ct Gino Govi e Marco Manni che hanno dimostrato, ancora una volta, di essere tra i migliori al mondo, studiando fin nei minimi dettagli l’impostazione della gara. Dal punto di vista organizzativo l’applauso va a Giampiero Nardi e Gianni Lazzaretti che, instancabili, hanno fatto in modo che non mancasse nulla alla squadra. Il clima nella nazionale è stato ottimo: gli atleti più “anziani” hanno messo a disposizione dei nuovi la loro decennale esperienza e i ragazzi più giovani, anche ascoltando i preziosi consigli, si sono dimostrati all’altezza della gara. Faccio i complimenti a tutto il team. Nazionali molto forti come l’Olanda (che tra l’altro giocava in casa) e la Francia non si sono distaccate da noi. Per tutta la settimana i ragazzi hanno preso breme e di taglia importante, ma sabato ne hanno persa qualcuna di troppo. E’ andata così. Andiamo avanti».
«Potevamo avere una medaglia d’oro al collo e invece ce l’hanno tolta quei pesci persi. Troppi». Il ct Rudy Frigieri, come sempre, è molto lucido nella sua analisi: «C’è grande rammarico per questo risultato, per una competizione che era ampiamente alla nostra portata. Il decimo posto ci va veramente stretto. Ma lo sport è così. Abbiamo preso pesci molto grandi ma non li abbiamo portati in nassa. Chi ha vinto lo ha fatto anche grazie a pesci ben più piccoli, ma li ha presi. C’erano tutte le condizioni per fare bene, il campo gara è stato perfetto, difficile, ma perfetto ed infatti ha permesso a tutti di gareggiare allo stesso livello. Non mi aspettavo che vincesse il Galles ma mi ha fatto molto piacere; quest’oro dimostra che tutti avevano ed hanno il potenziale per vincere. Noi diamo per scontato di essere i più forti ma è il campo gara che lo decide, in ogni competizione. Questo finale brucia; mi domando se abbia prevalso la paura di vincere. Forse in alcuni momenti c’è stata troppa emozione e con un filo del 9 e un amo del 18 non te lo puoi permettere, perché si perdono i pesci. A questi livelli si vince e si perde per un pesce, un nulla».

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